RESPONSABILI SCIENTIFICI
Mario Rosario D’Andrea – Civitavecchia (RM)
Giancarlo Gimignani – Civitavecchia (RM)
Graziano Santantonio – Civitavecchia (RM)
Pier Luigi Ugolini – Civitavecchia (RM)
FACULTY SCIENTIFICA
Manana Baratashvili – Civitavecchia (RM)
Eugenio Caturelli – Civitavecchia (RM)
Vittore Cereda – Civitavecchia (RM)
Valeria Covacci – Civitavecchia (RM)
Mario Rosario D’Andrea – Civitavecchia (RM)
Giancarlo Gimignani – Civitavecchia (RM)
David Manna – Civitavecchia (RM)
Monica Martuscelli – Roma
Stefania Milioni – Civitavecchia (RM)
Licia Polimeni – Civitavecchia (RM)
Graziano Santantonio – Civitavecchia (RM)
Filippo Alessandro Montalto – Civitavecchia (RM)
Valerio Giannelli – Roma
Pierluigi Ugolini – Civitavecchia (RM)
I tumori primitivi del fegato sono caratterizzati da una estrema aggressività biologica che porta inesorabilmente ad un allettamento precoce del malato con un importante impegno del sistema sanitario per i numerosi accessi in PS dovuti alle varie complicazioni cliniche e per la prolungata occupazione di posti letto in ospedale e/o in Hospice. Una diagnosi in fase iniziale consentirebbe di conseguenza un minor aggravio per il sistema sanitario oltre che per il singolo paziente.
Oggigiorno, grazie ai grossi progressi fatti in ambito terapeutico e preventivo con i vaccini, l’eziologia principale dell’epatocarcinoma non viene più riconosciuta nelle infezioni virali (HBV, HCV) ma nelle forme dismetaboliche associate al diabete mellito e al ritorno dell’etilismo come valvola di sfogo sociale (abuso cronico di alcolici, principalmente negli emarginati sociali) o di “sballo” emozionale (“binge drinking”) nei giovanissimi (abuso periodico di superalcolici). Tutti fattori che possono venir inquadrati come di pertinenza “sociale” e pertanto interessanti la società civile nel suo insieme.
Sulla scorta di quanto sopra, il Dipartimento Prevenzione della ASL Roma4 unitamente alle unità operative di Oncologia, Medicina e Diabetologia hanno pianificato una serie di interventi coordinati a differenti livelli che vogliono portare ad una anticipazione diagnostica con la presa in carico della persona, un miglioramento nella gestione delle cure disponibili e la attivazione di un percorso “educativo” per la prevenzione e il contenimento della esposizione ai fattori di rischio (correzione alimentazione, stili di vita) garantendo il contrasto alle disuguaglianze.
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08.30 – 09.00 |
Apertura della segreteria – arrivo e registrazione dei partecipanti |
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09.00 – 09.25 |
Saluti delle Autorità – ASL, Comuni Benvenuto, introduzione al convegno e al concetto di reti integrate: |
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09.15 – 09.30 |
Stili di vita e prevenzione: tappe obbligate per la tutela della salute |
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09.30 – 09.45 |
La rete diabetologica: individuazione e sorveglianza delle NAFLD – G. Santantonio |
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09.45 – 10.00 |
La rete epatologica nella ASL-Roma 4: ruolo nella sorveglianza |
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10.00 – 10.15 |
Il SERD: individuazione dei soggetti a rischio da monitorare – M. Sica |
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10.15 – 10.30 |
Giovani ed emarginati: L’esperienza del mondo delle associazioni: “Il Ponte” e “Caritas” |
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10.30 – 10.45 |
Prove di interazione tra il mondo delle associazioni, servizi sociali e servizio sanitario: l’ambulatorio di pre-screening di Ladispoli – L. Polimeni |
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10.45 – 11.00 |
Sessione Q&A – All Faculty |
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11.00 – 11.15 |
Coffee Break |
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11.15 – 11.30 |
L’ambulatorio per la sorveglianza strumentale dei pazienti ad alto rischio |
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11.30 – 11.45 |
Il GOM nella presa in carico del paziente con epatocarcinoma dalla malattia iniziale |
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11.45 – 12.00 |
Il ruolo della chirurgia nel 2025 e l’importanza del centro trapianti – V. Giannelli |
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12.00 – 12.30 |
Le terapie antitumorali sistemiche dell’armamentario oncologico |
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12.30 – 13.00 |
Discussione sui servizi socio-sanitari territoriali – All Faculty |
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13.00 – 13.20 |
Take-home message – M. R. D’Andrea, G. Gimignani, P. Ugolini, G. Santantonio |
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13.20 – 13.30 |
Compilazione questionario ECM e chiusura del corso |
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