RESPONSABILE SCIENTIFICO
Fabio Calabrò – Roma
FACULTY
Maria Bassanelli – Roma
Sebastiano Buti – Parma
Fabio Calabrò – Roma
Linda Cerbone – Roma
Laura Doni – Firenze
Luca Galli – Pisa
Cristina Masini – Reggio Emilia
Margherita Piras – Sassari
Francesca Primi – Viterbo
Federica Recine – Roma
Luciano Stumbo – Roma
Maria Pia Vitale – Modena
Il carcinoma a cellule renali (RCC) metastatico rappresenta una delle neoplasie più complesse nel panorama oncologico, con un’incidenza crescente e una prognosi che rimane sfidante nonostante i progressi terapeutici degli ultimi anni. La gestione del RCC metastatico (mRCC) è evoluta significativamente con l’introduzione di terapie mirate e immunoterapiche, ma permangono incertezze e difficoltà nell’ottimizzazione del trattamento, soprattutto in pazienti con caratteristiche cliniche e molecolari diverse. Il mRCC è notoriamente difficile da trattare, con risposte variabili alle terapie disponibili. Le linee guida internazionali raccomandano approcci terapeutici personalizzati, ma la scelta tra diverse combinazioni di farmaci (immunoterapia, terapie mirate, chemioterapia) dipende da numerosi fattori, tra cui il tipo di istotipo tumorale, la presenza di metastasi, il profilo genetico del tumore e le condizioni generali del paziente. Nonostante le opzioni terapeutiche in continua espansione, resta difficile scegliere la strategia più adatta a ciascun paziente, e la personalizzazione del trattamento continua a rappresentare una delle sfide principali nella pratica clinica.
In questo scenario complesso, l’approccio multidisciplinare e la condivisione delle esperienze tra diversi professionisti sanitari sono fondamentali per ottimizzare le decisioni terapeutiche. La collaborazione tra oncologi, urologi, farmacologi, radiologi e infermieri, insieme a una riflessione costante sulle evidenze cliniche emergenti, permette di superare le difficoltà operative, ridurre la variabilità nelle scelte terapeutiche e migliorare gli outcomes del paziente. Studi recenti suggeriscono che la gestione del mRCC attraverso approcci condivisi e decisioni terapeutiche collettive, che coinvolgano diverse figure professionali, porta a risultati clinici significativamente migliori. La discussione tra esperti, infatti, consente di analizzare in modo più approfondito le opzioni terapeutiche, di personalizzare meglio i trattamenti e di applicare strategie innovative basate su conoscenze in continua evoluzione.
In un contesto terapeutico in rapida evoluzione, la condivisione delle esperienze, il confronto tra professionisti e l’adozione di un approccio multidisciplinare sono fondamentali per ottimizzare la gestione del paziente con RCC metastatico. Questo corso, attraverso la discussione interattiva, la condivisione di conoscenze e la definizione di best practices, rappresenta un’opportunità unica per aggiornare le competenze cliniche, migliorare i percorsi terapeutici e, soprattutto, offrire ai pazienti il miglior trattamento possibile.
|
10:00 – 10:30 |
Arrivo e registrazione dei partecipanti |
|
10.30 – 10.45 |
Benvenuto, introduzione ed obiettivi formativi del corso – F. Calabrò |
|
|
1° SESSIONE |
|
10.45 – 12.15 |
TAVOLA ROTONDA Combinazione Nivolumab + Ipilinumab –S. Buti |
|
12.15 – 13.00
|
Analisi degli snodi decisionali nella scelta della terapia – M. Bassanelli |
|
13.00 – 13.45 |
Light Lunch |
|
|
2° SESSIONE |
|
13.45 – 15.30 |
Esperienza dai singoli centri e rimozione dei roadblock |
|
|
3° SESSIONE |
|
15.30 – 16.30 |
Sintesi degli output emersi ed elaborazione di un approccio condiviso per la corretta presa in carico e gestione del paziente con mRCC |
|
16.30 – 17.15 |
What’s next? Valutazione del documento conclusivo – F. Calabrò |
|
17.15 – 17.30 |
Take-home message e chiusura dei lavori – F. Calabrò |


