RESPONSABILE SCIENTIFICO
Claudio Calvanese – Imola (BO)
Pietro Fusaroli – Bologna
FACULTY
Francesco Azzaroli – Bologna
Sara Balena – Imola (BO)
Claudio Calvanese – Imola (BO)
Rosa Cilio – Imola (BO)
Maria Cristina D’Ercole – Imola (BO)
Francesco Giuseppe Foschi – Faenza (RA)
Pietro Fusaroli – Bologna
Nicola Muriglio – Imola (BO)
Laura Orlandi – Imola (BO)
Danilo Pasotti – Imola (BO)
Elisa Ravaldi – Imola (BO)
La cura delle malattie del fegato rappresenta una sfida costante nel nostro lavoro. L’avvento delle nuove terapie antivirali per l’epatite C ci ha fornito un’arma concreta e sicura per affrontare con maggior efficacia quella che probabilmente aveva costituito per molti anni la più ampia coorte di pazienti epatologici ottenendo sul nostro territorio risultati ottimali nel trattamento dell’epatite C. Proprio sulla efficacia e sicurezza si basa la campagna di screening nazionale attualmente in essere e sulla quale stiamo ancora alacremente lavorando con il fine ultimo, come indicato dalla organizzazione mondiale della Sanità, di raggiungere la completa eradicazione dell’infezione.
Permane di rilievo, sicuramente sostenuta dai flussi migratori da aree ad elevata prevalenza, l’afferenza presso i nostri ambulatori di pazienti affetti da epatite cronica HBV, anche questa sicuramente ben controllata da congrui follow-up ambulatoriali e terapie antivirali dedicate. Più complessa sicuramente la gestione dei pazienti co-infetti (HBV-Delta) per quali solo nel recentissimo passato è stata introdotta una terapia antivirale di nuova generazione che consente il trattamento mirato dell’epatite delta con risultati estremamente soddisfacenti.
Agli ottimi risultati ottenuti nel trattamento delle epatopatie croniche virali si contrappone tuttavia l’aumento di incidenza di quella che di fatto costituisce oggigiorno l’epatopatia di maggior incidenza, ossia l’epatopatia dismetabolica (MASLD: metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease), direttamente interconnessa con le patologie che caratterizzano la sindrome metabolica (obesità, diabete, dislipidemia, ipertensione arteriosa…).
La gestione del paziente epatologico richiede il continuo confronto e collaborazione tra specialisti e medici di medicina generale nel suo corretto inquadramento diagnostico, follow-up ambulatoriale e gestione territoriale. Obiettivo di questo incontro è proprio quello di definire insieme i punti chiave su cui porre attenzione per poter rendere ancora più efficace il nostro lavoro in questo ambito.
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08.30 – 09.00 |
Apertura della segreteria, arrivo e registrazione dei partecipanti |
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09.00 – 09.30 |
Introduzione al corso. Condivisione dei metodi di lavoro. Analisi dello scenario attuale – C. Calvanese, P. Fusaroli |
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PRIMA SESSIONE |
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09.30 – 09.50 |
Il ruolo del MMG: quesiti e spunti di quotidianità nella gestione del paziente epatopatico – R. Cilio |
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09.50 – 10.10 |
Discussione Interattiva – E. Ravaldi |
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10.10 – 10.40 |
Epatopatia HBV-Delta: un problema sempre attuale. Come fare la sorveglianza tra ospedale e territorio. Nuove frontiere per il trattamento – F. G. Foschi |
| 10.40 – 11.00 |
Discussione Interattiva – D. Pasotti |
| 11.00 – 11.15 |
Coffee Break |
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SECONDA SESSIONE |
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| 11.15 – 11.45 |
Epatite C stato dell’arte e sfide future: i risultati dello screening nazionale sul nostro territorio. Come far emergere il sommerso? – C. Calvanese |
| 11.45 – 12.05 |
Discussione Interattiva – N. Muriglio |
| 12.05 – 12.35 |
Epatopatie dismetaboliche: epidemiologia, inquadramento diagnostico e trattamento. La nuova frontiera delle malattie del fegato? – F. Azzaroli |
| 12.35 – 12.55 |
Discussione Interattiva – L. Orlandi |
| 12.55 – 13.15 |
Take-home message – C. Calvanese, P. Fusaroli |
| 13.15 – 13.25 |
Compilazione questionario ECM e chiusura del corso |


